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Non capisco affermazioni tipo …”quanto non mi hai dato”… senza contare tutto quello che ti ho dato, o “quanto avrei potuto avere” senza contare quanto si è avuto…

così è difficile essere felici…. ovvero …. è così difficile essere felici?

Però scommetto che non ti metteresti nei panni di nessun altro…

Ti ricordi?… com’era facile sballare?

Giro, giro, giro…. giro.. finché cado sull’erba calda d’estate, appuntita perché ancora tagliata con la falce, e tutto attorno continua a girare, fino a quando non rimane che il cielo con le nuvole che però non si fermano e galoppano disegnando animali fantastici …. sento ancora l’odore del fieno nei covoni….

Chi l’ha detto che viaggiare nel tempo non è possibile? Ieri passando per il parco un bimbo piccolo lo faceva, derviscio inconsapevole, ed io per un attimo son tornato quel bambino … che ero…. un attimo durato quanto? Un secondo o decine d’anni?

Calciatori

Ieri ritornando da lavoro passo per il parco e sento dei ragazzini che giocano a pallone; discutono se il pallone fosse passato al di qua o di là delle borse che delimitavano le porte. Mi giro e la metà di loro sono di colore figli di immigrati extracomunitari. Parlano solo italiano. Mi metto in macchina e sento che per un famoso calciatore sudamericano che è sposato con una donna i cui nonni erano originari dell’Italia e i cui figli quindi hanno tracce di sangue italiano basterà un colloquio dopo due giorni di lezione e sarà comunitario quindi potrà essere trasferito con ingaggio di 10 milioni alla Juve.

E c’è molta gente che pensa che il fondamentale problema per il nostro Paese e la nostra cultura siano quei ragazzini

Dedica di un poeta ad un bancario…

Ho cercato tra i libri il fascicoletto di poesie. A distanza di oltre vent’anni non ricordavo….Non è di Cappello ma di un altro poeta di Gemona Elio Pascottini. Anche lui sulla sedia a rotelle perché affetto dalla nascita da tetraparesi spastica. Immagino la sua fatica nello scrivere ed a distanza di anni apprezzo ancor di più la sua dedica.

Leggendo…

uno degli ultimi libri in ordine di tempo, “questa libertà” mi sono ricordato di quando più di 20 anni fa allora giovane direttore di una filiale, andai da un cliente che non poteva muoversi perché paralizzato. Ci andai tre, quattro volte nel giro di alcuni mesi, mi regalò un suo libro. Scriveva poesie. Troppe coincidenze il paese, la condizione, il periodo. Ne lessi qualcuna. Poi il libretto fu fagocitato dal volume dei volumi… chissà se riuscirò a trovarlo….

Calliope

Ho sempre avuto un rapporto strano con la poesia.

Penso che sia una delle arti più immaginifiche, ma che per il novantanove per cento oggi sia collage di luoghi comuni o nonsense.

Tant’è che anni fa aprii su un’altra piattaforma un blog solo di poesie ed in pochissimo tempo ebbi un gran successo .

Costruivo poesie assurde eppure sembravano piacere molto. Venivano riempite dei significati più diversi. Se non altro avevano un compito maieutico. Dopo poco smisi. Non mi pareva bello prendere in giro delle persone.

Forse aveva ragione  un nostro professore del liceo che ci faceva notare come la poesia nasca dal profondo dolore ( di leopardiano ricordo) altrimenti è manierismo.