Fumi

Il 2022 è oramai andato in fumo.

Dopo migliaia di anni che la specie umana usa la legna per accedere i fuochi e scaldarsi, ora si accorgono che la legna produce fumo.

Ed il fumo è nocivo. Forse perché la legna è l’unico combustibile democratico, che ancora una persona può andare direttamente a procurarsi senza passare per qualche multinazionale. Boh

La sola categoria di combustibile che ancora si permette di bruciare e far andare in fumo senza limiti è quella dei sogni e delle speranze.

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Siamo nel futurismo

In questi giorni in Centro è esposta una riproduzione di una Ferrari che mi ricorda un’opera futurista.

Ho pensato come in questi anni la vita di sia accelerata in modo esponenziale, sembra di essere in uno di quei quadri futuristi dove tutto appare mosso.

Appunto

E confuso. Siamo qui a correre senza nemmeno chiederci perché. E se ne valga la pena.

Voglio salire su un accelerato! Un treno che era una figura retorica. Ma quei treni non esistono più e nemmeno gran parte delle fermate.

Differenze di razza

Che non vengano a dirmi che non esistono… 

Il mio cane Tea in ossequio al sangue di pastore tedesco che scorre nelle vene, quando gli dai un ordine scatta e lo esegue.

Zoe, pastore bosniaco, quando gli dò un ordine,  non mi obbedisce immediatamente. Mi guarda con il suo sguardo spentoflemmatico ed …. a volte..  mi accontenta.

Non ha ancora capito d’altra parte nel suo grande cranio vuoto che i gatti, quando si avvicina, battono con le pattine come un tamburo, che i gatti appunto possono fare quel che vogliono mentre i cani no.

E quindi sul letto non si sale! Speriamo sia solo perché è ancora una cucciolona.

La più difficile…

Lunedì di ponte speciale. Giornata splendida. Venezia … sicuramente la città più bella del mondo. Abbiamo portato finalmente i figli anche al Museo Guggenheim di Venezia. Dopo essere stati a quello di Bilbao. A New York, se vorranno ci andranno da soli. Più raccolto di quello di Bilbao ma secondo me molto più piacevole.

Della foto, il cambiamento più difficile, secondo me, il penultimo….

L’alloro

Abbiamo piantato uno stelo di 30cm ventun  anni fa. Quando il primo figlio ne aveva due ed i suoi fratelli non erano ancora nati.

Con una recondita speranza

Che oggi si è realizzata.

Da quella pianta ora alta tre metri abbiamo tagliato dei rametti per farne una corona d’alloro.

A volte i sentimenti possono essere un ossimoro. Ho visto mia moglie e mia madre piangere di gioia intrisa di dolore pensando l’una al padre, l’altra al marito che non erano lì a condividerla.

Teodicea

Ci sono momenti nella vita, nei quali ritornano i quesiti che per la maggior parte del tempo rimangono sopiti sotto la coltre della quotidianità.

E combinazione ho avuto occasione di incontrare il prete che, in primis con il suo esempio, ma poi con le sue interpretazioni originali del Vangelo, ritenevo potesse darmi qualche spunto per uscire dal mio agnosticismo.

Gli pongo di brutto una delle questioni che più stridono nella mia mente riguardo l’esistenza di un Dio buono. Mi parla del libero arbitrio. Rimango molto deluso e non gli pongo le eccezioni che mi vengono in mente.

Non mi spiegherò mai cosa ha a che fare con il libero arbitrio il dolore sia fisico che psicologico di una madre nel profondo Terzo Mondo che vede andarsene impotente e nell’indifferenza generale un figlio perché magari punto da una zanzara infetta. L’unica loro colpa è essere nati lì in quel momento.

Vabbè quel che è certo è che mentre io rimango con i miei dubbi teologici, quel prete di persone come quelle ne ha aiutate senza risparmio tantissime e continua a farlo.